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IL COMM. LUIGI BIGNAMI E LA SOCIETA' 'BENI RUSTICI'

foto luigi bignami

Di M. GB. Altan

Può essere stabilito che il momento magico che aveva unito per quasi un secolo la tenuta di Precenicco ed il casato degli Hierschel de Minerbi sia finito in quel tragico giorno del 1917, quando il loro palazzo padronale fu dato alle fiamme dagli invasori.

La credenza popolare vide in questo triste evento il segno della punizione divina, per il fatto che gli Hierschel de Minerbi avevano costruito la loro dimora sulla antica chiesa di Santa Maria Gerosolimitana, vetusto edificio religioso eretto per la "commenda" dei cavalieri tedeschi.
Nel mese di settembre del 1920 il conte Alessio Brìan acquistava dagli Hierschel l'intera tenuta di Precenicco, ma solo un mese dopo, nel corso della visita alla sua nuova proprietà, perdeva la vita in un banale incidente.
Anche in occasione di questo infausto accadimento il popolo vide la prosecuzione della maledizione divina legata a questa proprietà.

L'erede fu il cav. Luigi Bignami, che costituì assieme all'avv. Bolchini ed il comm. Orsi del Credito Italiano una società denominata "Beni Rustici".
La stessa società acquistava, nel 1925, dai conti Corinaldi, la vastissima proprietà di Torre di Zuino, stimata in millecinquecento ettari.
Nel 1936 tutto questo comprensorio venne diviso in due lotti: quello di Torre di Zuino pervenne ai Marinotti (lotto che diede vita all'insediamento agricoloindustriale di Torviscosa) e quello di Precenicco che rimase al cav. Luigi Bignami.
La proprietà di Precenicco allora comprendeva duemilacinquecento campi friulani richiusi, da una parte, dagli argini dello Stella e della Laguna di Marano nella zona denominata "Sterpo del Moro".
L'illustrazione dell'opera del Bignami ci dà la possibilità di stendere qualche nota conclusiva sulle varie operazioni di canalizzazione e di bonifica eseguite nei due ultimi secoli.
Fu il conte Cassìs Faraone che iniziò, su progetti di tecnici triestini ed austriaci, la prima serie di lavori radicali atti a risanare dal punto di vista agricolo il territorio comunale.
1 primi argini furono eretti dall'amministrazione Cassìs principalmente al sud per la protezione dalle acque semi salmastre della laguna.
La prima arginazione viene ancora rammentata dal toponimo "Rosta del Turco".

Questo sbarramento di terra rinchiudeva tutto il territorio di Precenicco o quasi, permettendo alle acque di defluire in modo naturale nell'alveo dello Stella o della laguna.
L'estensione così prosciugata e protetta servì in seguito al conte Cassìs per creare una valle di pesca al sud che Leone Hierschel poi rinforzò e riattò con vigorose "massolature" sulle quali si iniziò una prima piantagione di grano e viticoltura.
Per il ricambio acqueo nelle riserve di pesca, Leone Hierschel realizzò un certo numero di canali trasversali che erano indirizzati verso le arginature vere e proprie, con postazioni di sorveglianza ed una casa per il deposito di attrezzature e ricovero.

La prima vera e propria bonifica in senso organico si deve collocare tra il 1925 ed il 1928 ad opera della "Beni Rustici".
L'iniziale e preparatoria del 1925 fu eseguita dal Consorzio di Bonifica che escavò nella zona di Precenicco tutta una serie di canali per lo scolo delle acque ristagnanti, tra i quali quelli dei:
- Mezzo Superiore;
- Frassinutti Inferiore;
- dell'Isola che dalla ferrovia di Latisana-Palazzolo fece confluire tutti gli scoli nello Stella.
A Titiano ed a valle invece, il defluire naturale delle acque progettato ed attuato dal Cassìs, fu capovolto.
Le chiaviche vennero arginate e, al limitare della Laguna, fu innalzato un argine nuovo per sbarrare le acque e farle scendere nel canale dell'Acquabona ed alla idrovora verso Pertegada.
I primi lavori di bonifica integrale cominciarono a Titiano.
Ad opere ultimate dalla utilizzazione di millecinquecento campi friulani si passò ad un comprensorio agricolo di duemilacinquecento campi.
La seconda fase ebbe inizio nel 1928.
Questa tornata, oltre a proseguire l'opera avviata a Titiano, programmò e realizzò tutta una serie di riordini sul territorio precenicchese al fine di "saldare" i vari lotti serviti dalle canalizzazioni, frutto della prima e seconda fase della bonifica in totale.
Nell'ultima guerra un provvedimento militare di natura difensiva, attuato sin nel 1944 e parte nel 1945, dalle truppe di occupazione germaniche, minacciò in maniera rilevante di vanificare per anni tutto questo immane lavoro.
Temendo, i tedeschi, lo sbarco delle truppe anglo-americane sulla costa adriatica e nelle lagune, dopo di avere operato tutta una serie di fortificazioni in calcestruzzo e sbarramenti con palancati di terra e tronchi, invertono le chiaviche ed il funzionamento delle idrovore immettendo acque lagunari e salmastre che rapidamente coprono tutta la zona bonificata, raggiungendo in breve l'altezza di un metro e mezzo d'acqua.
Le coltivazioni ripresero nel 1946, dopo un opportuno "lavaggio" naturale del territorio interessato.
La zona della cosiddetta "valle Hierschel" poi fu completamente redenta all'agricoltura.
È il capitolo più recente di questa lotta pacifica dell'uomo per piegare la natura al suo servizio, lotta che seppe prevalere anche su avvenimenti bellici che potevano compromettere per anni le risorse di questo suolo precenicchese così travagliato dalla molteplicità di vicende storiche antiche e recenti.

II comm. Luigi Bignami fu una capace e preveggente figura di imprenditore e non solo in campo agricolo.
Fu fondatore della "Cantina Sociale di Latisana" e primo presidente dell' "Azienda di Soggiorno e Turismo di Lignano Sabbiadoro", allora, stazione turistica, facente parte del comune di Latisana, nella quale il Bignami aveva creduto con slancio e passione.
Ma il suo grande amore, fu la "Beni Rustici" di Precenicco, azienda nella quale profuse le sue migliori energie, con una pervicacia che trascendeva dal mero tornaconto personale. Fu benemerito per Precenicco per avere dotato questo comune finanziando opere parrocchiali e sociali.

Il comm. Luigi Bignami era nato il 14 giugno 1893 a Lodivecchio in provincia di Milano e morì il 13 gennaio 1962.